Quali sono i livelli?

I livelli sono parole che spiegano a che punto è arrivato lo studente nel suo percorso di apprendimento e sono

AVANZATO – INTERMEDIO – BASE – IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE

Essi non sono corrispondenti ai voti numerici. Per decidere il livello raggiunto, i docenti osservano:

  1. l’autonomia dell’alunno cioè se ha bisogno dell’aiuto del docente o anche senza riesce a portare a termine l’attività proposta;
  2. la tipologia di situazione (nota o non nota). Una situazione (o attività, esericizo) nota è quella che è già stata presentata dal docente come esempio o riproposta più volte in forme simili (ad esempio esercizi o compiti di tipo esecutivo). Al contrario, una situazione non nota si presenta all’allievo come nuova, con alcuni elementi diversi dal classico esercizio e senza specifiche indicazioni rispetto al tipo di procedura da seguire.
  3. le risorse mobilitate per portare a termine il compito. L’alunno usa risorse (strategie, strumenti, procedure…) appositamente predisposte e insegnate dal docente o, in alternativa, ricorre a risorse che ha imparato in altri ambiti o spontaneamente, anche in contesti diversi da quello scolastico.
  4.  la continuità, cioè il docente osserva quando l’alunno utilizza quello che ha imparato: ogni volta che gli viene chiesto o gli serve (cioè con continuità), oppure solamente qualche volta, raramente. Tenendo conto di questi quattro aspetti, si definiscono i 4 livelli come indicato in questa tabella.
Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.
Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo. 
Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità. 
In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente. 

Inoltre sul Documento di valutazione saranno riportati anche

  • un giudizio (ottimo, distinto, buono, discreto o sufficiente) per quanto riguarda l’insegnamento della religione cattolica o l’attività alternativa;
  • un giudizio globale dell’alunno (prendendo in considerazione le dinamiche relazionali, l’impegno, la partecipazione, il metodo di lavoro e di studio);
  • un giudizio sul comportamento.

Questi ultimi due sono formulati in accordo tra tutti i docenti di classe.

Come previsto dall’ordinanza, la valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata è espressa con giudizi descrittivi coerenti con il PEI (piano educativo individualizzato) predisposto dai docenti contitolari della classe (D.lgs. 66/2017).

La valutazione delle alunne e degli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento tiene conto del piano didattico personalizzato predisposto dai docenti di classe ai sensi della legge 170/2010.